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21/05/2018 - Semplificazione DUP dei Piccoli Comuni, arrivano chiarimenti da Arconet

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Semplificazione del DUP per i piccoli Comuni: la bozza del nuovo Documento Unico di Programmazione è emersa nell’ultima riunione della Commissione Arconet.


L’esame della proposta di ulteriore semplificazione del DUP semplificato per i comuni fino a 5.000 abitanti predisposta in attuazione all’articolo 1, comma 887, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è stato avviato nel corso della precedente
riunione e rinviato su richiesta dell’ANCI, passa la parola al coordinatore del gruppo “comuni di piccole dimensioni” per presentare la nuova proposta di aggiornamento della disciplina del DUP semplificato, anticipata, a mezzo mail, ai componenti della Commissione.

La nuova proposta, condivisa dal gruppo di lavoro sopra richiamato, semplifica ulteriormente la disciplina del DUP semplificato per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, rispetto alla precedente proposta, eliminando la necessità di distinguere la programmazione con riferimento al periodo di mandato e al periodo di riferimento del bilancio di previsione.

La nuova proposta conferma, nella sostanza, tutte le esigenze informative contenute nella precedente e chiede una specifica evidenza solo nei casi di mancata coincidenza tra la durata del mandato e il periodo di riferimento del bilancio. La proposta è destinata ad aggiornare il principio contabile applicato concernente la programmazione sostituendo totalmente il punto 8.4 e inserendo il punto 8.4.1 riservato esclusivamente ai comuni con popolazione fino a 2.000 abitanti.

La nuova proposta comprende anche un esempio di struttura tipo di DUP semplificato che costituirà l’esempio n. 1 dell’appendice tecnica del principio contabile applicato concernente la programmazione, la cui adozione sarà facoltativa, in tutto o in parte, per tutti gli enti di popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

Si ricorda infine la proposta di ulteriore semplificazione del DUP semplificato è sottoposta all’esame della Commissione Arconet è sottoposta all’esame della Commissione Arconet anche se la legge di bilancio 2018 non lo prevede.

L’ANCI lamenta la presenza, nella proposta di DUP semplificato in esame, di informazioni già presenti in altri documenti e ritiene che la struttura tipo di DUPS non debba essere normata con decreto. Il Coordinatore del gruppo di lavoro “comuni di piccole dimensioni” rappresenta che il gruppo di lavoro fin dall’inizio si è prefisso di rafforzare l’unicità del documento oltre alla sua finalità di programmazione, che presuppone un’ampia conoscenza dell’ente, nell’intento di garantire una maggior fruibilità del DUP semplificato per i molteplici e diversi interessati.

I rappresentanti di tutte le istituzioni della Commissione manifestano apprezzamento e piena condivisione sia sulla proposta di aggiornamento della disciplina sia sulla proposta di struttura tipo di DUP semplificato, che si riporta in allegato. Il rappresentante della Corte dei conti oltre a condividere le proposte in esame esprime il proprio convincimento sulla necessità di comprendere, nel previsto decreto, anche la struttura tipo di DUP semplificato.

Fonte: Lente Pubblica



18/05/2018 - DPO. Disponibile la procedura per la comunicazione dei dati di contatto

Responsabile della Protezione dei Dati - Disponibile la procedura per la comunicazione dei dati di contatto

In base all'articolo 37, paragrafo 7 del Regolamento UE/2016/679 occorre che i soggetti pubblici e privati comunichino al Garante per la protezione dei dati personali il nominativo del Responsabile della Protezione dei dati, se designato.

Questa disposizione mira a garantire che le autorità di controllo possano contattare il Responsabile della Protezione dei Dati in modo facile e diretto, come chiarito nelle Linee guida sui Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) adottate dal Gruppo Articolo 29 (WP 243 rev. 01 - punto 2.6).

Si ricorda, infatti, che in base all'articolo 39, paragrafo 1, lettera e) del Regolamento, il Responsabile della Protezione dei Dati funge da punto di contatto fra il singolo ente o azienda e il Garante.

Sul sito dell'Autorità è disponibile una procedura online per la comunicazione del nominativo.

Per facilitare i soggetti tenuti all'adempimento, nella sezione dedicata alla procedura, è presente anche un facsimile in formato .pdf - da non utilizzare per la comunicazione al Garante - che consente di familiarizzare con l'adempimento e verificare, prima di iniziare la compilazione online, quali saranno le informazioni richieste.

 



16/05/2018 - A breve disponibile la banca dati dei DPO/RPD

GDPR 2018, la banca dati dei DPO (responsabili della protezione dei dati) ha il via libera. Ecco in cosa consiste.


Con l’avvicinarsi della data del 25 maggio, quando entreranno in vigore le nuove regole Ue sulla privacy, un altro passo avanti nella direzione della completa attuazione della nuova normativa è stato messo a punto. Infatti, nella settimana che si apre, infatti, partirà la procedura telematica che consente ai titolari e ai responsabili del trattamento di comunicare al Garante la designazione della nuova figura della privacy.

Il nuovo modulo si compone di quattro fogli dove sono riportate le coordinate di chi effettua la comunicazione, del titolare o del responsabile del trattamento e, ovviamente, del Dpo. Il modulo andrà compilato online accedendovi attraverso il sito del Garante (www.garanteprivacy.it).

I dati sensibili, inviati tramite la procedura telematica, consentiranno all’Autorità di organizzare e gestire l’elenco nazionale dei Dpo. L’obiettivo è quello di creare una banca dati nazionale che possa rispondere a diversi scopi, primo fra tutti, quello di poter contattare e dialogare in modo rapido con i responsabili della protezione dei dati. Avere una mappa aggiornata di tutti i Dpo, infatti, consentirà di poterli contattare per inviare documentazione e aggiornamenti o segnalare iniziative.

 

Chi è il DPO?

Il Data Protection Officer, detto anche DPO, è una nuova figura professionale che si è imposta a tutti gli enti pubblici o privati, dopo l’introduzione del Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali n.679/2016 General Data Protection Regulation (GDPR).

Dal 25 maggio 2018 il DPO sarà obbligatorio per tutti i 28 Stati dell’Unione Europea, venendo così a rappresentare, anche in Italia, un elemento essenziale per la tutela dei dati personali.

Il DPO, figura storicamente già presente in alcune legislazioni europee, è un professionista che deve avere un ruolo aziendale (sia esso soggetto interno o esterno) con competenze giuridiche, informatiche, di risk management e di analisi dei processi.

La sua responsabilità principale è quella di osservare, valutare e organizzare la gestione del trattamento di dati personali (e dunque la loro protezione) all’interno di un’azienda (sia essa pubblica che privata), affinché questi siano trattati nel rispetto delle normative privacy europee e nazionali.

Fonte: Lente Pubblica.



16/05/2018 - Finalmente disponibile il modello di comunicazione al garante del DPO. Da NON utilizzare !

Finalmente disponibile il modulo per la comunicazione al garante del DPO.
Uhm ... si .. ma da non utilizzare ...

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Responsabile della Protezione dei Dati - Comunicazione dei dati di contatto - Disponibile il facsimile

In base all'articolo 37, paragrafo 7 del Regolamento UE/2016/679 occorre che i soggetti pubblici e privati comunichino al Garante per la protezione dei dati personali il nominativo del Responsabile della Protezione dei dati, se designato.

Questa disposizione mira a garantire che le autorità di controllo possano contattare il Responsabile della Protezione dei Dati in modo facile e diretto, come chiarito nelle Linee guida sui Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) adottate dal Gruppo Articolo 29 (WP 243 rev. 01 - punto 2.6).

Si ricorda, infatti, che in base all'articolo 39, paragrafo 1, lettera e) del Regolamento, il Responsabile della Protezione dei Dati funge da punto di contatto fra il singolo ente o azienda e il Garante.

Nei prossimi giorni sul sito www.garanteprivacy.it sarà resa disponibile una procedura online per la comunicazione del nominativo (per completare la quale sarà necessario utilizzare un dispositivo di firma digitale).

Per facilitare i soggetti tenuti all'adempimento e' intanto disponibile un facsimile in formato .pdf - da non utilizzare per la comunicazione al Garante - che consente di familiarizzare con l'adempimento e verificare, prima di iniziare la compilazione online, quali saranno le informazioni richieste.

Fonte: garante privacy



10/05/2018 - Censimento del Patrimonio ICT della PA

Istruzioni per il censimento

Il Censimento del Patrimonio ICT della PA si propone, con cadenza annuale, di rilevare i dati necessari per delineare il quadro informativo/statistico sulle principali installazioni informatiche a livello nazionale, regionale e locale, determinando per ogni singola amministrazione l’insieme delle principali componenti hardware e software in uso.

Le informazioni acquisite contribuiranno, inoltre, a fornire gli elementi utili all’individuazione dei soggetti che, essendo proprietari di infrastrutture fisiche con specifici requisiti di affidabilità, sicurezza e adeguate alle esigenze dell’attuale contesto organizzativo ICT della PA, potranno essere candidabili a ricoprire il ruolo di Polo Strategico Nazionale ai sensi del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2017-2019.

La partecipazione al Censimento consente alla singola amministrazione di valorizzare il proprio patrimonio informativo e conoscere il raggruppamento di appartenenza del Data center in uso rispetto alla classificazione di cui in premessa, al fine di poter realizzare correttamente le azioni richieste dal Piano Triennale.

Al termine delle attività del Censimento, infatti, le infrastrutture fisiche dell’Amministrazione, in base alle informazioni fornite, saranno classificate, in una delle seguenti categorie:

  • candidabile a “Polo Strategico Nazionale”;
  • “Gruppo A”;
  • “Gruppo B”.

La classificazione sarà periodicamente pubblicata ed aggiornata sul sito internet dell’Agenzia.

Ogni amministrazione affida le attività connesse al censimento del proprio patrimonio ICT al “Responsabile del Censimento del Patrimonio ICT” che dovrà garantire la ricognizione dei dati richiesti, nonché della veridicità dei medesimi. Ai sensi della Circolare AgID n. 05/2017, tale ruolo è svolto dal Responsabile dell’Ufficio dirigenziale di cui all’art. 17 del Codice dell’Amministrazione Digitale o da soggetto da lui delegato.

La rilevazione del Censimento del Patrimonio ICT della PA sarà svolta, esclusivamente attraverso la procedura informatica assistita che guiderà il “Responsabile del Censimento del Patrimonio ICT” individuato dall’Amministrazione nella compilazione del “QUESTIONARIO DI RILEVAMENTO”.

L’Agenzia ha avviato a dicembre 2017 la prima fase del Censimento mediante inviti rivolti alle amministrazioni regionali e relative in-house ICT, nonché alle città metropolitane. La prima fase si è conclusa a febbraio 2018.

Nota

Il 23 aprile 2018, l’Agenzia avvia la seconda fase del Censimento rivolta a tutte le amministrazioni come definite ai sensi della Circolare AgID n. 05/2017.

Le amministrazioni sono tenute a trasmettere il questionario entro 45 giorni solari dalla data di avvio della seconda fase.

Ai sensi della Circolare AgID n. 05/2017, la mancata o parziale compilazione del “Questionario” entro i termini stabiliti, qualora non motivata, determina la classificazione d’ufficio dell’amministrazione nel “Gruppo B”.

Le amministrazioni che hanno trasmesso il questionario del Censimento tramite la piattaforma nel corso della prima fase sono esentate dall’obbligo di partecipazione a questa seconda fase.

Partecipa al censimento

Modalità di esecuzione del Censimento

Il questionario di rilevamento sarà accessibile tramite autenticazione SPID a partire dalla data di avvio della seconda fase. La prima parte coincide con la prima sezione “Anagrafica” che contiene la richiesta di informazioni relative all’anagrafica dell’Ente, del Responsabile del Censimento e dell’indirizzo PEC al quale si intende ricevere il link per l’accesso alla seconda parte del questionario.

La seconda parte del questionario contiene le seguenti ulteriori 5 sezioni (che si aggiungono alla prima):

  • Sezione 2 - Organizzazione Ente: contiene la richiesta di informazioni relative all’organizzazione interna dell’ICT dell’Ente, quali ad esempio, numero di sedi, numero di addetti ICT, modalità di gestione (interno/in cooperazione /full outsourcing);
  • Sezione 3 - Dotazione tecnologica dell’Ente: contiene la richiesta di informazioni relative alla Connettività e al patrimonio applicativo con indicazione di tecnologie di riferimento, servizi supportati, licenze, ecc.;
  • Sezione 4 - Dotazione tecnologica del Data Center: contiene la richiesta di informazioni relative ai DC e sale server dell’Ente, quali: caratteristiche del DC e dei Server, quantità, caratteristiche sulla sicurezza, compliance alle norme, ecc.;
  • Sezione 5 - Cloud: contiene la richiesta di informazioni relative all’eventuale utilizzo dei servizi Cloud e sul livello di virtualizzazione;
  • Sezione 6 - Voci di Spesa: contiene la richiesta di informazioni sui dati di spesa ICT relativi ai Data Center dell’Ente.

Nota

Si fa presente che al termine della compilazione della sezione 1 “Anagrafica”, il Responsabile del Censimento riceverà all’indirizzo PEC da lui indicato, il link per l’accesso alla seconda parte del questionario con le restanti sezioni del questionario di cui sopra.

Il Responsabile del Censimento, quindi, riceverà la PEC avente ad oggetto: “PARTECIPAZIONE AL CENSIMENTO DEL PATRIMONIO ICT DELLA PA AI SENSI DEL PIANO TRIENNALE PER L’INFORMATICA DELLA PA 2017-2019” dall’indirizzo PEC censimento.agid@pec.it che conterrà le successive istruzioni operative per accedere alla seconda parte con le restanti sezioni del Questionario descritte sopra.

Al fine di fornire supporto alla compilazione, l’Agenzia per l’Italia Digitale ha redatto una breve “Guida alla compilazione”, che l’Amministrazione può consultare accedendo direttamente al questionario.

Per qualsiasi chiarimento o informazione sulla compilazione del Questionario, per richiedere assistenza, per segnalare lo smarrimento di credenziali o per segnalare malfunzionamenti del Sistema è attivo un sistema di “Trouble-ticketing” raggiungibile all’indirizzo: https://helpdeskcensimentoict.italia.it.

Inoltre, in caso di indisponibilità del sistema precedente, si potrà inviare una email all’indirizzo: helpdesk.censimentoict@agid.gov.it.

I dati raccolti saranno utilizzati per adempiere alle previsioni del Piano Triennale e per gli altri fini istituzionali dell’Agenzia per l’Italia Digitale e per successivi trattamenti, esclusivamente per fini statistici dai soggetti del Sistema statistico nazionale. Tali dati saranno, altresì, rielaborati e pubblicati da AgID in formato aggregato all’interno del Rapporto del censimento come previsto nel Piano Triennale per l’informatica della PA 2017-2019 risultato dell’azione “Censimento Patrimonio ICT della PA”.

Tale Rapporto, comprensivo dei risultati della prima fase, sarà pubblicato entro trenta giorni dalla conclusione della seconda fase del Censimento.

Le istruzioni operative contenute nella presente pagina sono soggette ad aggiornamento.

Le amministrazioni devono, altresì, consultare periodicamente la presente pagina.

Partecipa al censimento
 
Fonte: Censimento itc

Che cos’è Docs Italia

Docs Italia è un servizio a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni per pubblicare documenti tecnici e amministrativi, e offre ai cittadini la possibilità di leggere e commentare documenti pubblici ed essere informati sull’andamento dei progetti. Su Docs Italia trovi:

Docs Italia ha queste caratteristiche:

  • Collaborazione

    Docs Italia consente un processo di pubblicazione e di modifica di tipo collaborativo: tutti possono proporre contributi e suggerimenti ai documenti.

  • Consultazione pubblica

    Secondo una filosofia open government, Docs Italia consente di gestire il processo di consultazione pubblica di un documento amministrativo previsto dall’art. 18 del Codice dell’Amministrazione digitale.

    Qui un esempio

  • Un luogo unico

    Docs Italia vuole diventare il luogo che offre una visione di insieme sui progetti pubblici in corso, affiancando gli aspetti tecnologici e quelli amministrativi (leggi: la documentazione tecnica e le circolari in un unico luogo!)

  • I documenti evolvono!

    Docs Italia (utilizzando il version control system di GitHub, basato su Git) mette a disposizione un sistema che consente di tenere traccia della storia di un documento e mantenerne tutte le versioni, permettendo di confrontarle fra loro.

  • Facilità di lettura, anche sullo smartphone

    I documenti di Docs Italia hanno un indice ben strutturato, un motore di ricerca efficace e sono di facile lettura, anche sullo smartphone.

Guida a Docs Italia

Come partecipare

Docs Italia mette a disposizione una piattaforma (basata sul progetto open source Read the Docs) e un team di technical writer per aiutare le Amministrazioni e favorire il processo di pubblicazione.

Se sei interessato a partecipare al progetto, scrivici.

In particolare:

  • se lavori in un’Amministrazione e vuoi saperne di più o iniziare a pubblicare qualche documento;
  • se lavori in qualità di fornitore della Pubblica Amministrazione e, in accordo con il committente, vorresti provare a utilizzare Docs Italia per pubblicare documentazione tecnica;
  • se, come cittadino, vuoi suggerire che un documento pubblico venga pubblicato in Docs Italia.

Per discutere del progetto puoi usare il Forum:

Evoluzione del progetto

Siamo al lavoro per creare nuove funzionalità e sviluppare la piattaforma: dal motore di ricerca alla navigazione, dalle modalità di conversione di un documento allo stile della documentazione, sono tante le novità in arrivo nelle prossime settimane. Per saperne di più, segui la nostra board su Trello.